Cosa fare quando si trova un cane o un gatto abbandonato

Cosa fare quando si trova un cane o un gatto abbandonato

Ti è mai capitato di imbattersi in un cane o un gatto senza casa? Ecco cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale che ha bisogno di aiuto

I numeri di abbandoni di cani e gatti trasmessi dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) sono sempre impressionanti. Secondo gli ultimi dati, in Italia vengono abbandonati in media 50 mila cani e 80 mila gatti. Come è facile immaginare, il picco dell’abbandono avviene durante i mesi estivi, quindi da giugno ad agosto, quando per molte persone l’animale domestico diventa improvvisamente un problema, un peso di cui sbarazzarsi in fretta, per godere appieno delle ferie estive. Non sorprende allora, che l’International Homeless Day – giornata mondiale dedicata agli animali domestici senza famiglia – sia stato fissato il 19 agosto.

Poniamo di imbatterci in un cane o un gatto abbandonati: come dobbiamo comportarci? Ecco qualche pillola.

Avvicinati con cautela

Non camminare mai in maniera diretta e troppo decisa verso di lui: il tuo gesto potrebbe essere interpretato come una minaccia, e quindi l’animale potrebbe spaventarsi e scappare se non addirittura diventare aggressivo nei tuoi confronti.

Cerca quindi di raggiungerlo con calma, mantenendo una posizione remissiva, quasi accucciata e di prestare molta attenzione ai suoi segnali: denti scoperti, ringhi, pelo irto devono metterti in guardia. Nei casi più difficili, se il cane è molto impaurito e diffidente, è meglio non avvicinarsi e far intervenire personale qualificato di enti deputati che ti suggeriamo di contattare. Se invece si lascia avvicinare senza timori, puoi rifocillarlo con acqua e cibo. Il cibo, spesso, è anche un ottimo modo per avvicinarsi e fare “amicizia”, e per far capire all’animale che non vogliamo in nessun modo fargli del male.

abbandono animale

Avverti gli enti preposti

Polizia Locale, oppure il servizio veterinario dell’ASL, l’Ente Protezione Animali (Enpa) o una delle altre associazioni locali di volontariato locali che si occupano di animali abbandonati e informali del ritrovamento. Se non riesci a metterti in contatto con nessuno di questi enti, puoi sempre chiamare il numero di Emergenza Veterinaria 1993021818 -> http://www.prontofido.net/index.asp

Una volta che l’avranno recuperato, la normale procedura prevede che il cane sia portato nel canile e rimanga in osservazione per circa 10 giorni, al termine dei quali sarà poi reso disponibile per l’adozione se non dovessero essere ritrovati i legittimi proprietari.

Portalo dal veterinario e fai controllare il microchip

Se è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, ricordati di non somministrare alcun farmaco né cibo né acqua, avvolgilo in un telo per limitare i traumi e portalo subito da un veterinario. Se l’animale invece fosse in stato di salute apparente e si lasciasse avvicinare, dopo aver avvertito gli enti competenti, potresti decidere di occuparti del recupero dell’animale e della sua cura temporanea. Contatta quindi il veterinario più vicino, che potrà verificare le condizioni fisiche e vedere il numero di microchip qualora presente.

Generalmente il microchip viene posizionato nell’interno coscia o all’interno del padiglione auricolare, ma spesso è difficile da vedere a causa del pelo, quindi meglio lasciar fare al veterinario! Una volta riconosciuto il numero, sarà possibile effettivamente distinguere se ci siamo imbattuti in un abbandono vero e proprio oppure se semplicemente si tratta di un animale che si è perso, in questo caso sarà possibile contattare il padrone e riunire la famiglia pelosa!

Vuoi portarlo temporaneamente a casa?

Sia che si tratti di un abbandono, sia di un animale disperso in attesa di recupero, potresti decidere di prestare tu le cure temporanee al pet in difficoltà. Dopo aver ricevuto rassicurazioni dal veterinario riguardo alla salute, possiamo accogliere l’animale in ambiente famigliare per poterlo tranquillizzare. Se hai già altri animali in casa, assicurati di mantenerli separati almeno inizialmente, per non stressare ulteriormente l’animale.

Mentre i cani devono essere registrati per Legge, ed è quindi sempre possibile risalire ad un proprietario, per i gatti invece non c’è ancora un’anagrafe e quindi, anche nell’eventualità in cui si fosse semplicemente perso, è davvero difficile individuare la provenienza: il classico metodo di cartelli e affissioni nella zona dove lo hai ritrovato potrebbe essere efficace. Altrimenti, consulta il veterinario di zona o i farmacisti. Se si tratta di un gatto che si è effettivamente perso o è stato abbandonato (ed è quindi abituato al contatto con l’uomo) non dovresti avere grandi difficoltà ad avvicinarlo: nel caso in cui si dimostrasse restio e impaurito, prova a offrirgli un po’ di cibo per sconfiggere la sua timidezza.

Se invece si tratta di un gatto randagio o completamente disorientato, riuscire a prenderlo potrebbe essere molto difficile: in questo caso, come sopra, è meglio rivolgersi a qualche associazione di volontariato animalista, sicuramente più avvezza al primo contatto con un animale in difficoltà.

abbandono gatto

In ogni caso, sarà indispensabile contattare il veterinario, che controllerà il suo stato di salute e ti darà eventuali indicazioni su come occuparti di lui e sul modo migliore per inserirlo in famiglia nel caso in cui tu decida di portarlo a casa.

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