Per Monikk una nuova splendida vita

Per Monikk una nuova splendida vita

Salvata in Bosnia dai maltrattamenti e arrivata a Novara nel 2013, questa cagnolina disabile ha finalmente trovato una famiglia speciale.

La vita di Monikk è stata da subito piuttosto difficile: utilizzata per la guardia da un gruppo di zingari della città di Banja Luka, nel nord della Bosnia, viveva abbandonata a se stessa all’aperto, al gelo in inverno e sotto il sole in estate, legata alla catena spesso senza cibo e acqua. Le volontarie Suzana Suza e Jelena Jerilovic, scoperta la sua condizione, hanno a lungo trattato con i proprietari per farsela cedere e offrirle così una vita migliore. In Bosnia, purtroppo, la condizione degli animali è poco tutelata, quindi era impensabile per le due volontarie ricorrere alle Autorità per farsi consegnare Monikk.
Dopo diversi tentativi, allettati dall’offerta in denaro, l’hanno ceduta, insieme alla sua unica cucciola superstite, totalmente cieca. Per qualche settimana mamma e figlia sono vissute finalmente amate, accudite e nutrite da Suzana e Jelena. Ma presto i vecchi padroni sono tornati a reclamarla, per rimetterla di nuovo alla catena a guardia del loro insediamento. È nata una violenta discussione, durante la quale, Monikk, terrorizzata, è riuscita a scappare finendo sotto un camion. Portata urgentemente dal veterinario locale è stata sottoposta subito a un intervento, che a causa della scarsa competenza di chi l’ha effettuato, le ha lasciato in eredità la paralisi degli arti posteriori. Anche il ricovero presso una costosissima clinica italiana, nel tentativo di recuperare il grosso danno arrecatole, è stato inutile. Nel maggio 2013, infatti, Monikk è stata accolta dal Rifugio Enpa di Novara, dove ha fatto tanti progressi grazie all’amore delle volontarie e alla fisioterapia che in Bosnia sarebbe stato impossibile affrontare.
Fin dal suo arrivo è stato per tutti chiaro che quella di Monikk non sarebbe stata un’adozione semplice:
oltre a muoversi con il carrellino, la cagnolina fatica a svuotare completamente la vescica senza l’intervento di una persona che l’aiuti. Inoltre Monikk non ama tutti i suoi simili e la sua razza è forse una di quelle più mal giudicate. Ma la bontà, la gioia di vivere, il trasporto con cui Monikk mostra il suo affetto per le persone, non sono passati inosservati e finalmente oggi anche per Monikk è arrivata l’anima gemella: Patrizia, si è innamorata di lei e dopo diverse visite in cui è stata affiancata da Claudia, la volontaria che si occupa di Monikk da quasi tre anni, ha deciso di portarla a casa. “Sono entrate subito in sintonia” racconta Claudia “è stato bellissimo vedere come Monikk abbia immediatamente capito che non sarebbe più tornata in canile e che avrebbe cominciato una nuova splendida vita con Patrizia, fatta di amore e coccole. Patrizia ha già altri cani e la scelta di adottare Monikk è stata fatta con la consapevolezza che occuparsi di lei sarà un grande impegno, ma anche una grande soddisfazione” conclude Claudia.
A Monikk e Patrizia i nostri migliori auguri di una meravigliosa vita insieme!

2 Commenti
  • Eleonora Radin
    Pubblicato il 08:14h, 27 maggio Rispondi

    A Jaijce Bosnia Erzegovina ho visto un bel pastore tedesco che fa la questua davanti a un bar nella città vecchia, subito vicinissimo alla porta lato info turismo. Sarebbe possibile recuperarlo ?

  • Fernanda
    Pubblicato il 20:50h, 26 giugno Rispondi

    Brava Eleonora ,dobbiamo combattere l’indifferenza e notare questi poveretti a quattro zampe ridotti in schiavitu’ e fare appelli continuamente per salvarne almeno qualcuno e sensibilizzare le persone ad osservare cosa ci circonda

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