Primo soccorso per ricci

Primo soccorso per ricci

Come, e se, intervenire quando ne troviamo uno in difficoltà

I ricci si sono svegliati qualche settimana fa dal letargo, e sempre più spesso ci capita di vederli trotterellare ai bordi di strade trafficate: a chi di noi non è mai capitato di dover improvvisamente frenare per non investirne uno che cerca di attraversare la strada? Una volta capitava sopratutto nelle vie di campagna, ma oggi l’edificazione di massa sta distruggendo il loro habitat naturale, spingendoli a cercare cibo vicino alle case.

Molti automobilisti, pensando di fare il bene del riccio, si fermano a prelevarlo, ma non sempre è la scelta migliore: i ricci fanno parte della fauna selvatica e sono tutelati dalla legge, non possono essere spostati né trattenuti se non per gravi motivi di salute e devono essere consegnati ai CRAS -(Centri di Recupero Animali Selvatici) della zona di appartenenza.

SALVARE UN RICCIO: SE E QUANDO INTERVENIRE

Innanzitutto è bene stabilire se quel riccio ha davvero bisogno del nostro intervento. Per esempio, trovare un riccio di notte è del tutto normale, perché è un animale crepuscolare e notturno e in tal caso bisogna lasciarlo stare, oppure se lo si trova al margine di una strada trafficata, lo si può anche spostare nel prato, al sicuro, ma mai distante più di 50 – 100 m dal luogo del ritrovamento: trasferirlo in un territorio che non conosce potrebbe esporlo a inutili rischi. Inoltre, qualora fosse una femmina, potrebbe non essere in grado di ritrovare i suoi piccoli.

Se ci dovessimo imbattere in un riccio durante il giorno, invece, potrebbe essere sintomo di qualcosa che non va: è bene intervenire immediatamente se è ferito, barcolla, è sdraiato su un fianco, se ha gli occhi chiusi o incrostati, se è infestato da parassiti.

È importante provare a valutare anche lo stato di nutrizione del riccio: un animale sano, quando è appallottolato, forma un tondo bello pieno. Se non si appallottola, oppure appare molto scavato sui fianchi, è sintomo di malnutrizione e malessere.

Anche qualora scoprissimo una cucciolata è bene non intervenire subito, né toccare i piccoli, a meno che non siano evidentemente sofferenti, assaliti da parassiti o mosche, e poco reattivi.

Al contrario, se paiono godere di buona salute, osserviamo la situazione per alcune ore: mamma riccio potrebbe essersi allontanata semplicemente in cerca di cibo.

soccorso ricci

COSA FARE?

Se, dopo attenta valutazione, riteniamo che il riccio abbia bisogno di aiuto, mettiamolo in una scatola abbastanza capiente e dai bordi piuttosto alti, così che non possa uscire, foderata sul fondo di carta da cucina bianca (ci permetterà di verificare l’eventuale perdita di sangue o la presenza di pulci).

A questo punto cerchiamo di scaldarlo con dei panni caldi e, se l’abbiamo, con un termoforo (in alternativa possiamo utilizzare anche una bottiglietta riempita di acqua calda e ben coperta di stracci per evitare che il riccio si scotti).

Se possibile, sarebbe utile realizzare con una seconda scatolina una specie di piccola tana, in cui il riccio possa rifugiarsi.

Infine possiamo offrirgli qualcosa da mangiare, come carne, croccantini per gatti o, se a disposizione, qualche lombrico (ricordiamo che sono carnivori). Tuttavia potrebbe gradire anche qualche spicchio di mela.

Dopo il primo intervento è bene comunque contattare il CRAS più vicino a noi per far visitare il riccio e accertarsi delle sue reali condizioni di salute.

E SE LO TROVIAMO IN GIARDINO?

Quanto detto sopra vale anche per i ricci che stanziano nei pressi del nostro giardino.
Infine, dobbiamo far attenzione a non usare lumachicidi e/o insetticidi che sono tossici anche per loro e, se possibile, lasciargli a disposizione un mucchio con foglie o fieno, creargli delle casette in cui ripararsi e offrirgli qualche bocconcino prelibato di tanto in tanto.

1Commento
  • Sabrina
    Pubblicato il 09:22h, 23 maggio Rispondi

    Ciao, altra cosa importante: il latte di mucca li uccide. Non digeriscono il lattosio e l’intestino va completamente in casino, nei cuccioli addirittura spesso provoca emorragia e morte. Quindi niente latte. Dare acqua e tisana al finocchio e portarlo da un esperto. I ricci di solito son disidratati, quindi gli va quasi sempre fatta una sottocute di idratazione quando li si trova in difficoltà. Grazie

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