VIAGGIARE CON IL PET

Viaggiare con il proprio pet

VIAGGIARE CON IL PET

Andare in vacanza è bellissimo, ma ancora di più lo è riuscire a organizzare un vero viaggio pet friendly: ecco come organizzare un soggiorno da sogno con il nostro amico a quattro zampe nel rispetto delle normative europee.

 

A chi intende viaggiare con il proprio animale viene suggerito in primis di organizzare il soggiorno con largo anticipo, per adempire agli obblighi dalla regolamentazione sanitaria e per poter procedere con eventuali vaccinazioni o altre pratiche richieste dai Paesi. L’ingresso di alcuni animali sul territorio nazionale ed estero è regolamentato da specifiche norme a tutela della salute pubblica e della salute animale.

Per spostarsi senza problemi tra le diverse regioni o nazioni è necessario:
– Tenere presenti i regolamenti delle compagnie aeree, marittime e ferroviarie;
– Osservare le disposizioni definite dell’Unione Europea;
– Rivolgersi al Consolato della nazione di destinazione (alcuni mesi prima rispetto alla partenza) per avere informazioni sugli obblighi sanitari richiesti in entrata.

TRASPORTO PRIVATO:
Le regole e le condizioni del trasporto variano a seconda del mezzo utilizzato:

– AUTOMOBILE: gli animali domestici possono essere trasportati in appositi trasportini oppure nel vano bagagli con rete di protezione. L’animale non deve superare con la testa la sagoma del mezzo.
Il codice della strada, all’articolo 169 – comma 6, disciplina il trasporto in auto di animali domestici: “Sui veicoli è vietato il trasporto di animali domestici in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di animali anche in numero superiore ad uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.
La circolare inviata da ANMVI ai Medici Veterinari si sofferma sull’illegittimità della cintura di sicurezza come mezzo di trasporto. Il chiarimento è partito dal Ministero del Trasporto e riguarda la locuzione “od altro analogo mezzo di trasporto” che risulta essere poco chiara per il lettore. Con questa frase il Ministero fa riferimento alla rete di separazione del vano posteriore al posto di guida e non alla cintura di sicurezza che viene quindi ritenuta illegittima. Tale puntualizzazione è stata richiesta dalla Polizia Stradale in seguito ad una discussione.
Per chi non rispetta il codice della strada è prevista oltre alla multa, la decurtazione di un punto (due per i neopatentati).

Viaggiare in auto con il proprio pet

– AEREO: quasi tutte le compagnie aeree consentono di trasportare animali ma regolamentano in modo diversificato l’accesso a bordo. Può variare la tipologia di trasportino, il numero di animali accettati in cabina, la possibilità di farli uscire o meno dalla gabbia…
In genere su ogni volo, un certo numero di animali viene ammesso in cabina: cani di piccola taglia (peso inferiore ai 10 kg, ma il peso può variare da compagnia a compagnia), gatti, uccelli ed altri piccoli animali. I cani di media o grande taglia viaggiano in apposite gabbie rinforzate nella stiva pressurizzata. Alcune compagnie garantiscono l’assistenza di personale specializzato ed il ristoro per gli animali durante lo scalo.

– TRENO: i cani di piccola taglia, gatti o altri animali sono ammessi gratuitamente nell’apposito trasportino (dimensioni massime 70x30x50). I cani di taglia media e grande sono ammessi a pagamento su alcuni treni dove possono viaggiare nell’ultima carrozza di seconda classe ad eccezione delle ore di punta (7-9) dei giorni feriali (lunedì-venerdì). I cani devono sempre essere muniti di museruola e guinzaglio e possono essere ammessi nelle carrozze letto e cuccette in base ai treni. L’accompagnatore deve fornire, in ogni momento, il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. Il prezzo del trasporto del cane di taglia media e grande risulta essere del 50% rispetto al biglietto dell’accompagnatore (salvo promozioni temporanee stabilite da ogni singola compagnia). Per ulteriori dettagli si può cercare il regolamento su http://www.trenitalia.com/ o contattare il Call Center: 892.021 (24 ore su 24).

– NAVE E TRAGHETTO: alcune compagnie richiedono la vaccinazione antirabbica ed il certificato di buona salute. I cani di piccola taglia possono alloggiare in cabina con il proprietario, quelli di grande taglia in appositi canili. È permesso tenere i propri cani sul ponte se minuti di guinzaglio e museruola. Il costo del biglietto varia a seconda della compagnia scelta.

– AUTOBUS: il trasporto di piccoli animali è ammesso nell’apposito trasportino, di grandi animali con guinzaglio e museruola ad eccezione dei veicoli particolarmente affollati.

– TAXI: il trasporto di animali è a discrezione del conducente; nessuna legge lo regolamenta al momento. Il trasporto dell’animale non prevede sopratassa.

– MOTO: gli animali possono viaggiare sui veicoli a due ruote, in appositi trasportini, solo se non costituiscono impedimento per la guida, se non limitano la visibilità del conducente e se non sporgono oltre i 50 cm rispetto all’asse longitudinale del mezzo.

IL PASSAPORTO, un documento fondamentale per l’espatrio:
I proprietari di cani, gatti e furetti che intendono portare i propri animali all’estero devono richiedere il rilascio del passaporto al Servizio Veterinario. Per il rilascio è necessario che:
– Il cane sia identificato con microchip (o tatuaggio leggibile se è nato prima del 2005) e registrato all’Anagrafe canina regionale (attività svolta dal veterinario libero professionista o dal veterinario dell’ASL entro i 60 giorni di vita dell’animale).
– Il gatto e il furetto devono essere identificati con microchip.
– L’animale sia stato vaccinato contro la rabbia da almeno 21 giorni.

ALCUNI ESEMPI DI REGOLE PER L’ESPATRIO
È doveroso informarsi prima di partire circa gli obblighi sanitari del Paese di destinazione, contattando direttamente il Servizio Sanitario o il Consolato. Alcune pratiche come le vaccinazioni, i certificati di buona salute, l’applicazione di antiparassitari specifici, i test sierologici anticorpali,… sono necessarie per tutelare il paese d’arrivo da patogeni assenti sul territorio (principio di precauzione contro la diffusione di patogeni). Oltre a queste però, in alcuni Paesi può essere prevista la quarantena, cioè l’isolamento del soggetto in una struttura sanitaria.
Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Irlanda e Malta: oltre a possedere il microchip ed il passaporto, il pet deve essere vaccinato contro la rabbia e deve essere sottoposto ad un prelievo di sangue per l’esecuzione della ricerca degli anticorpi antirabbia (con esito favorevole). Bisogna inoltre sottoporre l’animale a trattamento profilattico con antiparassitari attivi specificatamente nei confronti di zecca ed echinococco. Per l’esportazione in Svezia occorre anche la vaccinazione contro Leptospirosi e Cimurro.
Australia: essendo uno stato indenne dalla Rabbia, gli animali in ingresso devono restare in quarantena per almeno 30 giorni ed effettuare in aggiunta il test per ricercare gli anticorpi antirabbia. Sono d’obbligo le vaccinazioni previste contro Cimurro, Epatite infettiva, Parvovirosi, Parainfluenza e Bordetella. Il controllo sierologico è previsto per Leptospirosi, Brucellosi ed Erlichiosi. Da effettuare il trattamento con antiparassitari esterni.
Brasile: occorre un attestato di buona salute ed un certificato Zoosanitario Internazionale per attestare la vaccinazione antirabbica. Per trasportare gli animali in questo stato è necessario avere anche la “Guia de transporte animal”, valida 10 giorni, che si ritira presso il servizio di Sanità Animale del Ministero dell’Agricoltura o presso Veterinari accreditati del posto.
Costa Rica: il passaporto comunitario deve essere tradotto in spagnolo da un traduttore giurato. Vanno effettuare le vaccinazioni contro Cimurro, Epatite, Leptospirosi, Gastroenterite, Parvovirosi e occorre un’attestazione che dichiari che l’animale è libero da parassiti, il tutto tradotto in spagnolo.
Cuba: si richiede il certificato di buona salute, legalizzato da un notaio e tradotto in lingua spagnola.
Repubblica Dominicana: è necessaria la vaccinazione contro la Rabbia e contro la Parvovirosi.
Svizzera: va effettuata la vaccinazione antirabbica che valida il passaporto.

RIENTRO IN ITALIA
Cani, gatti e furetti che abbiano soggiornato in un Paese identificato a rischio di Rabbia, possono rientrare in Italia solo se dotati di test di titolazione anticorpale. Si consiglia ai proprietari di far eseguire questo test prima della partenza dall’Italia, in quanto se fatto nel Paese di destinazione, devono passare 3 mesi prima di poter rientrare in Italia.

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